Apinat Bio®
e le Bioplastiche

Secondo la European Bioplastic Association, di cui Api è membro, la definizione di bioplastiche comprende:
  • Plastiche biodegradabili che rispettano tutti i criteri delle norme scientificamente riconosciute per la biodegradabilità e la compostabilità dei prodotti plastici (norme EN 13432/EN 14995 per l’Europa, ASTM D6400 per gli USA).
  • Plastiche a base di materie prime rinnovabili (anche non biodegradabili).
L’intera serie di prodotti APINAT BIO® risponde in modo esauriente all’esigenza di biodegradabilità.
L’attenzione sempre più crescente di API per prodotti che contribuiscano in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO2 e dell’effetto serra (Protocollo di Kyoto), ha portato anche allo sviluppo di una serie di bioplastiche APINAT BIO® derivanti da materie prime rinnovabili.
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Apinat Bio®
e la Biodegradabilità

Il processo di biodegradabilità consiste nella degradazione della plastica (in condizioni aerobiche o anaerobiche) in biossido di carbonio, acqua (o metano), sali minerali e biomassa, ad opera di microorganismi quali batteri, funghi ed alghe. Secondo le norme EN 13432 ed EN 14995, un materiale è definito biodegradabile se degrada di almeno il 90% entro 6 mesi (180 giorni).

Le norme UNI EN 14046 e ISO 14855-1
regolano le modalità di esecuzione dei test di biodegradabilità aerobica ultima in condizioni di compostaggio controllate. In tali prove, campioni di APINAT BIO® finemente macinati sono stati introdotti in compost (miscela di materiali organici nella quale si sviluppano i microorganismi) e mantenuti a temperatura (58 °C) ed umidità (40%) controllate, in presenza di ossigeno.

Aerobic & Anaeorobic Bioegradation
Degradazione Aerobica e Anaerobica
Apinat® Biodegradation
Schema Biodegradazione